Come fare un piano marketing 4.0 strategico per la tua azienda?

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“L’inizio è la parte più importante del lavoro”, così ci insegna Platone.

Ed è proprio dalle fondamenta, dai primissimi passi di questo viaggio, che oggi inizieremo a muoverci.  

Destinazione?

Dare vita ad una nuova attività, qualcosa che parli di te, delle tue capacità e dei tuoi desideri: un’azienda che rifletta in toto la tua autenticità.

Probabilmente, ti starai chiedendo: “Sì, ma come faccio a partire? Non so nemmeno da dove cominciare!”

Bene, andiamo con ordine..

In questo articolo analizzeremo insieme il primo passo per aprire la tua azienda: IL PIANO DI MARKETING AZIENDALE 

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“CHE COS’È?” 

Si tratta di un documento scritto che riassume ciò che già si conosce sul tuo mercato di riferimento e che ha come scopo quello di descrivere le direzioni da intraprendere per la gestione del tuo nuovo marchio aziendale, dei tuoi prodotti o servizi, e dell’impresa stessa che creerai.

In poche parole?

Il piano marketing è la tua “Mappa del tesoro”.

Ora vediamo più da vicino di cosa si tratta, quali sono le sue componenti e alcuni consigli per redigerlo al meglio.

TUTTE LE SEZIONI DI UN PIANO MARKETING AZIENDALE: 

  • La premessa generale
  • Analisi della situazione attuale
  • Strategia di Marketing e la sua applicazioni
  • Previsione del conto economico
  • Controlli dell’attuazione

Ok, a primo impatto, è tutto un pochino complicato, ma non scoraggiarti.

Quello che voglio insegnarti è molto più semplice di quello che pensi, ma, prima di ogni altra cosa, devi avere ben chiaro un concetto: non esiste un’azienda, senza pianificazione.

1. Per prima cosa cerca di stilare un breve testo in cui descrivi qual è l’attività che intendi aprire, quali sono prodotti o i servizi che venderai e, soprattutto, quali sono le tue intenzioni su breve, medio e lungo termine.

Cerca di redigere questo documento pensando di doverlo presentare di fronte ad un ampio pubblico, completamente ignaro della tua idea, in una grande sala conferenze.

Questo ti aiuterà a conferire valore al tuo marchio, ad attribuirgli importanza e (passami il termine) a dargli “il giusto sex-appel”.

2. Per elaborare al meglio la sezione “Analisi della situazione attuale”, ti consiglio di farti due serie di domande ben precise:

Prima serie: “Qual è la situazione attuale mercato di riferimento? Quanto è grande e quali sono i suoi ritmi di crescita? Quali sono le tendenze di rilievo e gli aspetti più critici da considerare?”

Seconda serie: Com’è la mia situazione attuale interna? I miei punti di forza? Quelli deboli? Quali opportunità può darmi la mia azienda? Esistono delle possibili minacce.

Le imprese, piccole o grandi che siano, per rispondere a queste domande, utilizzano un metodo di indagine per preciso: “l’analisi SWOT

I modo per monitorare la tua azienda sia dall’interno, che dall’esterno e quello di dare risposte oneste e sincere, senza mai tralasciare un’attenta analisi del territorio in cui vorrai aprire la tua nuova azienda.

Fino a qui è tutto chiaro?

Se sì, procediamo.

3. Nell’elaborazione della “Strategia di marketing e la sua applicazione”, la nostra terza sezione, entreranno in gioco diversi campi sui quali si giocherà la tua partita, o meglio, il lancio del tuo nuovo business.

Per farti qualche esempio pratico: organizzazione meticolosa di tutto il processo di vendita, analisi dei prodotti, della produzione, della finanza e delle risorse umane.

Ti pare poco?

Ebbene, all’interno della definizione della tua strategia dovrai gettare le basi della tua missione, dei tuoi obiettivi, senza dimenticare i bisogni del mercato, le sue tendenze, e l’elaborazione di un piano di emergenza.

Un lavoraccio, lo so, ma ricordati: più sarai preciso, meglio saprai gestire la tua nuova attività.

4. Parliamo ora della cosiddetta “previsione di conto economico”.

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Un tasto dolente, lo so.

Si tratta di fare proiezioni di carattere finanziario in ambito marketing, includendo:

  • la previsione delle vendite e i costi
  • l’analisi di un punto di pareggio tra le due
  • l’analisi dei rischi  

Ti renderai conto che, arrivati a questo punto, non è facile gestire autonomamente ognuno di questi aspetti, perché potresti incorrere in gravi errori sostanziali. 

Proprio per questo ti consiglio di affidarti ad esperti di settore, in grado di guidarti e proteggerti da eventuali rischi.

5. L’ultima parte del piano marketing riguarda il “monitoraggio”.

Una volta stilato un piano ben preciso, cerca di controllare di mese in mese se le tue previsioni dicono il vero, oppure se sia il caso di adottare una nuova strategia.

E non dimenticare il piano B.

Nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto, devi aver pianificato la tua alternativa vincente che ti aiuterò nella crescita del tuo nuovo business.

Bene, siamo giunti (quasi) alla fine.

Voglio aiutarti lasciandoti qualche domanda chiave che potrà esserti utile se hai intenzione di redigere il tuo piano marketing aziendale:

  • Il tuo piano è facile da capire, sei riuscito a trasmettere la tua idea in modo semplice?
  • Gli obiettivi che ti sei prefissato sono concreti, misurabili e possiedono limiti temporali specifici?
  • Sei stato onesto e realistico, hai incluso tutti i possibili rischi?
  • Sei sicuro di avere il controllo su ciascuno dei passaggi che dovrai attuare per avviare il tuo nuovo business?

Dopo questa carrellata di domande, saprai esattamente come muoverti per raggiungere il tuo successo.

Se dovessi avere bisogno di aiuto, e vuoi saperne di più sul Marketing 4.0 per la tua impresa, non devi fare altro che scriverci.

Ti guideremo noi verso la realizzazione del tuo sogno.

E ricorda: “comincia oggi a costruire il futuro che meriti”.

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