Intelligenza Aumentata per il Benessere, il Business e l’Impresa

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Vi siete mai spaventati all’idea che un robot possa rimpiazzare il vostro lavoro?

Cassieri sostituiti da macchine automatiche; segretarie rimpiazzate da schermi touch, dipendenti dello Stato soppiantati da algoritmi in grado di registrare autonomamente anagrafiche e di fornire servizi diretti al cittadino. 

Avete mai pensato che tra qualche anno all’interno dei negozi verranno installati schermi a misura d’uomo che saranno in grado di ricreare la vostra immagine, o il vostro ologramma, al fine di aiutarvi nella scelta del vostro abbigliamento?

Per non parlare di tutte quelle professioni legate all’accoglienza clienti: Promoter che saranno sostituite da totem installati nei centri commerciali, dotati di sistemi di Voice-bot, in grado di comunicare con la nostra stessa lingua, fatta di intonazione, ritmo e di cadenze diverse a seconda del nostro stesso stato d’animo. 

…Avete mai pensato ad futuro del genere? 

Immaginiamo per un attimo di sì.

Allora? Come fare? Crogiolarsi nell’angoscia pensando di perdere tutto o approfondire la materia, arrivando a capire che tipo di ruolo avranno davvero le macchine nel nostro futuro? 

Parliamo di intelligenza artificiale, o meglio, di intelligenza aumentata. 

Si tratta proprio di un aumento delle potenzialità umane, applicato al mondo delle automazioni e al calcolo matematico. 

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Parliamo di tecnologia digitale e algoritmica applicata all’ambito dell’esperienza umana, in altre parole: quando la macchina è il prolungamento del cervello umano, in ogni sua sfaccettatura. 

Pensiamo, ad esempio, ad una città in cui per dialogare con il proprio comune, non sarà più necessario attendere ore ed ore in fila allo sportello, ma si potrà accedere ad un Chat-bot online, comodamente seduti nel proprio salotto, in cui potrete parlare con un operatore digitale, istruito ad aiutarvi in ogni evenienza. 

E pensiamo, poi, ad un uomo o ad una donna, in grado di insegnare a questa macchina a comunicare, a modificare e implementare le giuste parole da adottare a seconda di chi si trova di fronte. 

Nessuno perde il lavoro, semplicemente quell’operatore potrà avvalersi di un aiuto in più.

A tal proposito, la città di Siena ha elaborato algoritmi in grado di aiutare i cittadini nella risoluzione di svariati problemi, legati alle richieste di pagamento tasse rifiuti, o tasse prima casa, o, addirittura, a richieste di informazioni su esoneri e/o incentivi statali. 

Avere, così, la sensazione che dall’altra parte non ci sia un computer inanimato, ma un’ulteriore figura, molto accogliente, che ci aiuta a risolvere un problema. 

Questo è uno dei principali obiettivi della nostra epoca. 

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L’intelligenza Artificiale ci permetterà, attraverso l’analisi di dati, di creare robot o macchine in grado di aiutarci e non di sostituirci. 

Questo perché i programmatori hanno l’obbligo di attenersi ad un determinato codice etico (Sottoscritto dalla Commissione Europea – Trustworthy Artificial Intelligence), grazie al quale alle macchine non sarà mai concesso di apprendere informazioni che vanno al di fuori dei canoni etico – morali vigenti nella nostra società.

L’intelligenza aumentata sarà volta ad eliminare del tutto pregiudizi e/o bias cognitivi disfunzionali. 

Ci aspettiamo grandi cose dai Robot, dagli operatori di settore ed anche da noi stesse. 

Proprio noi che siamo il canale di comunicazione tra le persone e questo nuovo mondo artificiale che tanto ci spaventa.

Per quello che riguarda la nostra prospettiva: il valore umano è insostituibile; una macchina deve avere l’unico compito di aiutare le persone a guadagnare tempo

Lo stesso tempo da investire per dare maggiore valore alla nostra vita e a quei rapporti sociali che tanto ci sono mancati in quest’ultimo anno. 

“Empatia, prima di ogni strategia” e, in questo caso: “Empatia, prima di ogni algoritmo che si rispetti”. 

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